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I segni astratti


Portando la ricerca cromatica all'essenzialità di un fondale scuro, tuttavia estremamente ricco di un'infinit&a; di richiami materici che paiono volersi sostituire al colore divenuto alfabeto essenziale, Anna Zaccaria si presenta [...] con 18 opere dove è la linea, retta o arquata o angolata o chiaramente infinita, ad essere sovrana inidscussa del destino dell'uomo quasi che una costante linea lo porti verso un bello o un brutto quale iperscrutabile casualità in cui soavità o dramma, gioia o mestizia, logica o irrazionalità, ora terrificanti, raramente distensivi.


Giorgio Reverdini