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L'infinito per Anna Zaccaria


Emerge da una marea di tele questa pittrice che libera energie alla ricerca d'infinito.
Anna Zaccaria, la cui mostra organizzata dall'Assessorato della Publica Istruzione [...] alla saletta della chiesa di San Lorenzo, nonostante un'intensa attività pittorica, è soltanto alla sua seconda esposizione .Nella prima, risalente a tre anni fà, alle Terme di Saint Vincent, ha presentato tele di un fauvisme alla Braque, prima maniera, dalle intense tonalità e dai segni ritmici.

Di notevole istintività artistica, libera dinamismi pittorici limitandoli dapprima a soggetti definiti ma personalizzati per giungere poi a forme geometriche tra cubismo ed espressionismo.
I quadri esposti in questa mostra Enigma del labirinto, Scrivo per eliminare, Traccio per conoscere, Percepire, hanno titoli che rivelano ansia di scoperta e sottolineano il cammino psicologico che le pennellate inseguono.

In quest'arrembaggio dell'anima , dall'indomabilità piratesca, i segni diventano aggressivi ed i colori più sfumati ma emotivamente penetranti.È una ricerca spaziale di espressività tendente, al di là dei confini degli oggetti e dei simboli, a tracciare dimensioni psicologiche nuove.

Tecniche miste: olio e sabbia, polistirolo, olio e vernice, accentuano gli insoliti effetti estetici. I colori più diluiti che nelle Hautes pates di Dubuffet sfuggono come i segni verso spazi ancora da esplorare.
Zaccaria si è formata all'Istituto d'Arte ed ha mentenuto, costante nel tempo, un'intensa passione per la pittura.[...].


Enrica Pongan


L'esposizione di Anna Zaccaria


L'esposizione di Anna Zaccaria, alla Saletta della Chiesa di San Lorenzo, si snoda lungo il percorso della necessità interiore. La scomposizione delle superfici complesse degli oggetti in piani e sfaccettatture geometriche, tipiche dei cubisti, a cui la Zaccaria aderisce, in parte, in un primo tempo, va verso un suprematismo tendente a liberare l'espressione artistica del mondo oggettivo.

La disgregazione delle superfici nei loro elementi ha come l'obiettivo un mondo senza oggetti: uno spazio libero che sembra varcare la cornice del quadro Limite tendente all'infinito è il titolo della sua tela più recente.
Questo cammino che parte, con la sua prima mostra, nel 1991, al Salone delle Terme di St.Vincent, da un fauvismo segmentato, passa attraverso un espressionismo astratto ed un cubismo marginale.

Movimento e colore s'intrecciano sino a diventare linee schematiche ed essenzialità come in Percepire, dominato da uno sfondo scuro, monocromo ed uniforme. Poi torna al colore, più sfumato e vicino alle sensazioni: la ricerca spaziale diviene predominante. Quello di Zaccaria è un percorso artistico interessante. Le sue tensioni si liberano dagli oggetti per raggiungere espressioni nervose di ricerca interiore.
Nativa di Bari, Anna Zaccaria ha frequentato, in questa città, l'Istituto d'Arte. Nel 1972 si è trasferita ad Aosta, attualmente vive a Nus.

La tecnica usata è mista: all'olio unisce ferro, polistirolo, sabbia e vernice. La mostra [...] sta avendo notevole successo di pubblico [...].


Enrica Pongan